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EU Livestock Strategy: cosa prospetta il Parlamento Europeo

La Commissione punta sull'agricoltura europea, entro il 2035 nuovi traguardi...

8 Luglio 2026
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La Commissione europea ha presentato la prima Strategia europea per la zootecnia (EU Livestock Strategy), un piano di lungo periodo che punta a rafforzare la competitività, la resilienza e la sostenibilità del settore, riconoscendone il ruolo strategico per la sicurezza alimentare e lo sviluppo delle aree rurali. Contestualmente è stato presentato anche un Piano d'azione per le proteine, finalizzato a ridurre la dipendenza dell'UE dalle importazioni.

La strategia nasce per rispondere alle principali criticità del comparto: bassa redditività, aumento dei costi di produzione, malattie animali emergenti, cambiamenti climatici, evoluzione dei mercati e crescente attenzione della società verso il benessere animale.

Cinque le priorità individuate dalla Commissione:

  • rafforzare la resilienza del settore, migliorando gli strumenti di gestione del rischio, la prevenzione delle malattie animali e la capacità di risposta alle crisi;
  • aumentare la competitività, sostenendo innovazione, investimenti, redditività degli allevamenti e reciprocità delle regole negli scambi internazionali;
  • promuovere una zootecnia più sostenibile, con revisioni mirate della normativa sul benessere di galline ovaiole, polli da carne e suini, accompagnate da adeguati periodi di transizione e sostegno economico;
  • valorizzare le diverse realtà produttive europee, sostenendo gli allevamenti nelle aree rurali più vulnerabili e favorendo lo sviluppo di filiere locali, anche attraverso macelli mobili o di piccola capacità;
  • rafforzare l'eccellenza delle produzioni europee, migliorando l'etichettatura di origine, la valorizzazione della qualità e la promozione dei prodotti zootecnici dell'UE sui mercati.

Accanto alla strategia, la Commissione ha presentato il Piano d'azione europeo per le proteine, con l'obiettivo di incrementare la produzione interna di colture proteiche e ridurre la dipendenza dall'estero. Attualmente solo il 25% delle proteine vegetali utilizzate nell'Unione proviene da produzioni europee; il traguardo è raggiungere il 35% entro il 2035, sostenendo investimenti, innovazione e competitività dell'intera filiera agroalimentare.

pdfEU_LIVESTOCK_STRATEGY_COMMUNICATION.pdf

pdfANNEX_copy_copy.pdf

Mercoledì, 8 luglio 2026/UE/ https://www.anmvioggi.it

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